Realizzazioni

Architettura Strutturale si è occupata della progettazione Esecutiva e Costruttiva delle opere strutturali per la ricostruzione del Teatro Galli.

Il Teatro è composto da 3 edifici:

  • il Foyer, già completamente restaurato,
  • l'edificio platea e palchi (Corpo A),
  • l'edificio della torre scenica (Corpo B).

CORPO A

Il Corpo A viene identificato da due porzioni:

  • Corpo A1, riferito alle strutture che reggono la platea (sedute spettatori);
  • Corpo A2, riferito alle strutture dei palchi e dei locali accessori, dei vani tecnici a quota +20.57, della sala prove a quota +23.70 e delle coperture.

CORPO A1

Durante gli scavi archeologici sono stati trovati reperti che hanno richiesto la valorizzazione dell’area; per questa ragione le strutture previste nel progetto a base di gara, che prevedevano la realizzazione di fondazioni in c.a., pilastri e strutture in legno, non potrà essere realizzata. Le strutture previste saranno reticolari metalliche con soprastante struttura lignea di sostegno delle sedute. I carichi concentrati trasmessi dalle reticolari metalliche sono assorbiti da appositi micropali singoli, collegati alla platea di quota +2.00.

CORPO A2

A seguito di redazione di apposita relazione tecnica, si è ottenuta dalla Sovrintendenza l’autorizzazione alla demolizione di alcune murature polettiane poste in prossimità delle murature esterne su via Poletti e su Piazza Malatesta (autorizzazione con protocollo n. 13135 del 16/9/2014 del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, protocollo n.170522 del 17/9/14 del Comune di Rimini). Questo nuovo scenario ha reso possibile una notevole semplificazione delle strutture in elevazione che saranno realizzate mediante il sistema industrializzato a giunto umido APE.

Le strutture di fondazione che erano state previste con pali di grande diametro e platea di fondazione sono state sostituite da micropali e platea, in quanto la realizzazione dei pali previsti in precedenza risultava particolarmente difficoltosa per gli spazi molto ridotti disponibili in alcune zone a ridosso del Foyer e del Corpo B (Torre scenica). Utilizzando i micropali, di più agevole realizzazione, si è riusciti inoltre a posizionarli direttamente al di sotto delle strutture in elevazione portanti (pilastri) e controventanti (nuclei in c.a.), evitando sostanzialmente zone con grandi carichi portati in falso dalla platea.

La struttura di fondazione proposta reagisce ai carichi gravitazionali e sismici mediante un sistema misto platea-micropali.

Il sistema controventante è realizzato sostanzialmente mediante i vani scala 1 e 2 sul lato del Foyer e mediante i vani scala 3 e 4 e le torri del boccascena sul lato della torre scenica (Corpo B). Il progetto a base di gara prevedeva la realizzazione del vano scala 3 in c.a., mentre il vano scala 4, essendo inserito tra lacerti polettiani, era realizzato in parte in muratura e in parte in c.a.; nel progetto depositato ed autorizzato, per uniformare le rigidezze, anche il vano scala 3 è stato presentato con un setto in c.a. e la restante parte in muratura. Poiché lo scenario attuale non presenta più il vincolo della realizzazione del vano scala 4 in muratura (le murature storiche sono già state demolite), si presenta una soluzione che prevede la realizzazione in c.a. di entrambi i vani scala, contribuendo in questo modo ad aumentare la resistenza alle azioni sismiche e distribuendo i corrispondenti carichi in fondazione.

Le strutture di elevazione del corpo A2 saranno in parte realizzate in cemento armato gettato in opera ed in parte realizzate utilizzando un sistema di semi-prefabbricazione che consente la formazione di telai iperstatici in cemento armato, caratterizzati da un comportamento analogo dal punto di vista sismico a quello delle strutture in cemento armato gettate in opera. In particolare, le strutture di fondazione, i nuclei irrigidenti aventi principale funzione di assorbimento delle forze orizzontali dovute al sisma, quali i nuclei scale e le torri del boccascena, nonché le solette interne ad esse, sono previsti in cemento armato gettato in opera; esclusi i nuclei controventanti, le strutture in elevazione saranno caratterizzate da telai in cemento armato composti da elementi trave semi-prefabbricati, da pilastri a conci pluriplano semi-prefabbricati e da solai in pannelli alveolari o predalles (componenti tutti autoportanti) ovvero mediante un sistema di semi-prefabbricazione di tipo iperstatico, detto con “nodo umido”, cioè caratterizzato da un getto di solidarizzazione tra pilastro-trave e trave-solaio realizzato in cantiere. Le travi sono semi-prefabbricate e autoportanti in fase di montaggio, con larghezze e altezze variabili. I pilastri sono prefabbricati con nodo a secco, da gettarsi in opera dopo il posizionamento di armature integrative per solidarizzare l’unione trave-pilastro e garantire necessariamente l’iperstaticità della costruzione. Le travi, le scale prefabbricate e i solai prefabbricati verranno adeguatamente connessi ai setti mediante dispositivi di ripresa di getto tipo Stabox o Coupler.

I pilastri prefabbricati saranno collegati alla platea di fondazione e ai setti gettati in opera mediante appositi innesti: dispositivi metallici da annegare nel getto della fondazione o del setto, con lo scopo di sostenere il pilastro nel momento del montaggio e di consentirne l’inghisaggio con la fondazione stessa.

CORPO B

Le strutture portanti del corpo B del Teatro Galli, resistenti ai carichi verticali e alle azioni orizzontali, sono costituite da nuclei in c.a. gettati in opera e da telai di travi e pilastri semi-prefabbricati: Sistema APE. Per queste ultime strutture si faccia riferimento ai relativi documenti progettuali (relazioni e disegni).

Le strutture sono fondate su una platea di spessore 80 cm e 150 cm, con micropali, avente quota di estradosso a -6.35 m.

Il corpo B del teatro è sismicamente indipendente dal corpo A, infatti sono stati opportunamente dimensionati i giunti sismici tra le parti. 

La struttura verticale portante è costituita dal nucleo dei vani scala in c.a., da setti e pilastri lato corpo A e dai telai prefabbricati. Si affida principalmente ai setti in calcestruzzo il compito di resistere alle sollecitazioni sismiche.

Il corpo di fabbrica B è dotato di 2 piani interrati, realizzati scavando all’interno di diaframmi in c.a.

Una volta realizzati i piani interrati, i muri Polettiani, che erano stati traslati sopra i diaframmi in una fase precedente per poter realizzare lo scavo, verranno riposizionati in sede originale e costituiranno le murature esterne del corpo B fino alla quota di circa 10 m.

Gli orizzontamenti del corpo B sono così suddivisi:

- platea di fondazione su micropali: quota di estradosso a -6.35 m e spessore 80 cm e 150 cm; secondo piano interrato, con quota del pavimento finito a -5.95, che ospita locali tecnici e la vasca di accumulo antincendio;

- impalcato a quota finita -2.535: impalcato realizzato in solaio alveolare precompresso 16+5 cm che ospita i camerini e i servizi, nonché alcuni locali tecnici e di magazzino;

- impalcato a quota finita +0.60: impalcato realizzato in solaio alveolare precompresso 16+5 cm che ospita i camerini, delle zone di deposito/ripostigli e il sottopalco ispezionabile;

- impalcato inclinato a quota finita da +3.45 a +4.26 (palco): impalcato realizzato in solaio alveolare precompresso 16+5 cm nelle zone dell’avanscena, nelle zone laterali e nel retropalco, mentre è realizzato con struttura portante in legno nella parte centrale del palcoscenico;

- impalcati da quota finita +10.55, +13.58, +16.74: impalcati realizzati in solaio alveolare precompresso 16+5 cm che ospitano i ballatoi;

- impalcato a quota finita +19.76: impalcato realizzato in solaio alveolare precompresso 16+5 cm che collega i due nuclei del vano scala con un locale tecnico;

- impalcato a quota finita +23.40: graticcia in legno per il sostegno delle apparecchiature per la meccanica di scena.

A quota +22 e + 30, circa, sono presenti le coperture laterali dei ballatoi e la copertura centrale, quest’ultima realizzata con strutture portanti in legno.

I nuclei in c.a. accolgono le scale prefabbricate che collegano i piani interrati con tutti gli impalcati, fino in graticcia. All’interno dei nuclei sono inoltre presenti solai in alveolare precompresso 16+5 cm che ospitano locali tecnici, magazzini, camerini e servizi.